Non si placa la tempesta in casa SSC Bari, ma questa volta il terreno di scontro non è la classifica, bensì il rapporto con il territorio e le giovani generazioni. A scatenare una durissima polemica è Francesco Mastroviti, Presidente della scuola calcio Academy Bari, che attraverso uno sfogo amaro e diretto ha espresso tutto il suo sdegno per l'improvviso annullamento della sfilata dei piccoli atleti prevista allo stadio San Nicola.
Il motivo del blocco, stando alle comunicazioni ufficiali, risiederebbe in improvvise esigenze di tutela dell'ordine pubblico che hanno spinto le autorità a non autorizzare l'evento. Una giustificazione che non ha però placato la rabbia di chi, in quel progetto, aveva investito non solo risorse economiche ma anche sogni e aspettative.
"SSC Bari, questo è lo sfogo di un Presidente che ha investito nuovamente 2000 euro + IVA solo ed esclusivamente per il bene dei bambini," esordisce Mastroviti. "Bambini che aspettavano con ansia di sfilare all’interno dello stadio, nonostante la situazione disastrosa in cui si trova la squadra della nostra città."
Il "Miracolo" di Carbonara
Per comprendere appieno la portata di questo sfogo, bisogna guardare a cosa rappresenti oggi l'Academy Bari. Francesco Mastroviti ha compiuto un vero e proprio miracolo sportivo e sociale nel quartiere Carbonara. Con sforzi immensi e una passione incrollabile, è riuscito a costruire una realtà dove il calcio è solo il punto di partenza.
La vera forza della sua scuola calcio risiede nel coinvolgimento delle famiglie e in una partecipazione collettiva che rende l'Academy un porto sicuro e un centro di aggregazione fondamentale per il quartiere. Un lavoro fatto di sacrifici quotidiani che oggi si scontra con una decisione burocratica e societaria vissuta come un tradimento verso quegli stessi valori.
"Chi glielo spiega ai bambini?"
Il punto focale della critica di Mastroviti è proprio il rispetto per il lavoro svolto sul campo: secondo il Presidente, la società avrebbe dimostrato una totale mancanza di sensibilità nei confronti di oltre 200 bambini, già provati dal momento difficile che vive la piazza barese ma comunque desiderosi di calpestare l'erba del San Nicola.
Le accuse mosse alla dirigenza della SSC Bari sono pesanti:
Investimenti richiesti: Il pagamento di quote associative e l'obbligo di acquisto dell'abbigliamento ufficiale.
Costi aggiuntivi: La richiesta del pagamento di un biglietto da 5 euro anche per i piccoli atleti della sfilata.
Mancanza di tatto: L'annullamento dell'evento che ha infranto l'entusiasmo dei giovani calciatori.
Un appello alla dignità
Il tono di Mastroviti si fa serrato: "Avete preteso soldi in maniera puntuale, ci avete costretto a comprare l’abbigliamento ufficiale... ma non vi vergognate neanche un briciolo?". Lo sfogo si conclude con una difesa a spada tratta dei propri tesserati: "Questo è lo sfogo di un Presidente che farebbe di tutto per vedere i suoi bambini felici. Voi avete fatto l’opposto. Vergognatevi."
Resta ora da capire se la SSC Bari replicherà a queste accuse o se cercherà di ricucire il rapporto con una delle realtà più attive e passionali del territorio barese.