Nonostante il passivo pesante, Raffaele Pucino ci mette la faccia. Il difensore biancorosso, intervenuto nel post-partita, cerca di isolare quanto di buono prodotto dal Bari prima che il Palermo prendesse il largo, sottolineando la crescita mentale del gruppo sotto la gestione Longo.
L'analisi: "Eravamo vivi, poi la fase calante"
"Ci portiamo dietro i primi 50 minuti," spiega Pucino. "Fino al gol la squadra ha dimostrato di essere viva, con l'atteggiamento giusto e l'aggressività sulle seconde palle. Poi è iniziata una fase calante che dobbiamo limare: non puoi mollare, devi restare in partita perché l'occasione per riprenderla può sempre capitare".
Il capitano riconosce però i meriti degli avversari: "Di fronte avevamo calciatori importanti che da due palle morte si inventano dei gol. Dobbiamo accettarlo, ma restare lucidi. Non siamo così stupidi da pensare che la vittoria di Cesena avesse cancellato tutti i nostri problemi".
L'effetto Longo e il nuovo ruolo
Pucino spende parole importanti per l'allenatore: "Il mister ci può dare una mano enorme, è entrato subito nella nostra testa e dobbiamo seguirlo cecamente". Sulla sua posizione in campo (adattato nella difesa a tre), il difensore si mette a completa disposizione: "Gioco dove c'è necessità. È un ruolo che ho fatto poche volte, devi fronteggiare l'uno contro uno con le punte, ma cerco di dare il massimo".
L'aspetto umano
In chiusura, un pensiero al gruppo e al momento difficile: "Dispiace, perché fino al gol non avevamo concesso nulla. Ma ci tengo a sottolineare che ributtarsi dentro dopo mesi così complicati non era semplice. A Cesena e per gran parte di stasera si è visto uno spirito diverso, un aspetto umano che ci porterà a dare tutto per tirarci fuori da questa situazione".
Foto SSC BARI