Valerio Di Cesare nuovo DS del Bari: una promozione che solleva più di un interrogativo

L’ex capitano prende il posto di Magalini, ma restano i dubbi sulle responsabilità di una stagione finora fallimentare

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Valerio Di Cesare nuovo DS del Bari: una promozione che solleva più di un interrogativo

La notizia era nell'aria, ora è ufficiale: Valerio Di Cesare è il nuovo Direttore Sportivo della SSC Bari. Una scelta interna, rapida, che trasforma l'ex capitano biancorosso da "vice" a responsabile dell'area tecnica dopo l'esonero di Giuseppe Magalini. Se da un lato la carriera del Di Cesare calciatore non si discute – un uomo che ha dato tutto per la maglia e che vanta un curriculum di assoluto rispetto – dall'altro, questa nomina apre una voragine di riflessioni sulla gestione societaria.

Il paradosso del "vice" che resta

Nel calcio, la prassi è quasi sempre la stessa: quando cade la testa del responsabile, cade anche quella del suo staff. In questo caso, assistiamo a un'eccezione che fa discutere. Se Magalini è stato sollevato dall'incarico per i risultati disastrosi e per una squadra che oggi si ritrova penultima in Serie B, com’è possibile che il suo braccio destro venga invece promosso?

Di Cesare ha iniziato la sua carriera dirigenziale proprio quest'estate, affiancando Magalini in ogni mossa. Le domande che i tifosi si pongono sono legittime: l'ex capitano non ha avuto alcuna voce in capitolo nello "smembramento" della squadra operato nei mesi estivi? Se i risultati sono il frutto di una programmazione errata, le responsabilità non dovrebbero essere condivise?

Serve esperienza, non esperimenti

Più volte su queste pagine abbiamo ribadito che una piazza come Bari ha bisogno di figure di comprovata esperienza nel settore dirigenziale per uscire dalle sabbie mobili della zona retrocessione. Affidare le chiavi del mercato a chi ha appena appeso le scarpette al chiodo è una scommessa rischiosa, specialmente in un momento così drammatico per la classifica.

L'ultima ancora di salvezza: Moreno Longo

Ora la palla passa al mercato di riparazione. La speranza di tutto l'ambiente è che questa volta la società e il nuovo DS abbiano l'umiltà di ascoltare chi di calcio ne sa e sta dimostrando di saperlo leggere nonostante le difficoltà: l'allenatore Moreno Longo. Solo seguendo le indicazioni tecniche di chi vive il campo ogni giorno si può sperare di rimediare agli errori estivi e salvare una stagione che, finora, è stata un incubo per ogni tifoso barese.