Moreno Longo è già in città ed ufficialmente l'inizio di un nuovo capitolo per la SSC Bari, o meglio, il ritorno a una stabilità che molti tifosi invocavano da tempo. Questo rientro solleva interrogativi profondi sulla gestione sportiva degli ultimi mesi e, in particolare, sul tempismo della rottura tra la società e il Direttore Sportivo Giuseppe Magalini.
Il "nodo" Magalini: dissapori dietro le quinte?
La coincidenza cronologica tra l'esonero di Magalini e il richiamo di Longo suggerisce che il problema non fosse solo tecnico ma strutturale. Ci chiediamo se tra il DS e l'allenatore piemontese non si fosse creata una frattura insanabile proprio sull'idea di voler smantellare la rosa: La sensazione di un gruppo "indebolito" o mal assemblato durante l'estate potrebbe essere stata la miccia dello scontro.
Disordine tattico: Il caos visto in campo nelle ultime settimane è lo specchio di una visione sportiva che non era più condivisa tra la scrivania e il campo.
Avevamo visto bene: l'errore dell'esonero iniziale
Per il nostro blog calciobarese.it, questo scenario non è una sorpresa. Abbiamo sostenuto più volte che, dopo l'esonero di Caserta, la mossa più logica e coerente sarebbe stata il ritorno immediato di Longo. La sua precedente cacciata era apparsa ai più come una scelta affrettata e oggi, i fatti sembrano darci ragione: Longo non andava allontanato, così come non andava allontanato ma supportato con innesti di qualità.
Adesso che sia lui a scegliere i giocatori negli ultimi giorni che restano del mercato, affidarsi a Di Cesare sarebbe un altro errore che potrebbe costare la C.
Bentornato Mister!
Foto SSC BARI