Bari, il Sindaco Leccese rompe il silenzio: "Proprietà assente, servono i fatti"

Tra la crisi sportiva e le responsabilità istituzionali, la città esige risposte concrete per salvare la Serie B.

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Bari, il Sindaco Leccese rompe il silenzio: "Proprietà assente, servono i fatti"

La sconfitta interna contro la Juve Stabia ha fatto traboccare il vaso. Il Bari, ora penultimo in classifica e in piena crisi d’identità, incassa non solo i fischi del San Nicola, ma anche il durissimo affondo del sindaco Vito Leccese. Le dichiarazioni del primo cittadino, rilasciate tramite l'agenzia ANSA, segnano un punto di non ritorno nei rapporti tra l'amministrazione comunale e la famiglia De Laurentiis.

L'aut aut del Sindaco

"Se non si interviene rapidamente con risorse adeguate e una visione chiara per il futuro," ha esordito Leccese, "non potremo trarre altra conclusione se non questa: a questa proprietà non interessa davvero il destino sportivo della squadra o il rispetto dei tifosi". Un attacco frontale che mette la dirigenza con le spalle al muro: il rischio, secondo il sindaco, è quello di una "umiliante retrocessione" con conseguenze emotive ed economiche devastanti per l'intera comunità barese.

Leccese ha sottolineato come la squadra di calcio non sia un semplice bene privato, ma un "patrimonio collettivo" che rappresenta l'orgoglio e l'identità di una città intera. Puntando il dito contro gli "errori gestionali" di questa stagione, il sindaco ha esortato la proprietà a passare dalle parole ai fatti, investendo seriamente nel mercato di gennaio per evitare il baratro.

Oltre le parole: il ruolo del Comune

Tuttavia, il grido d'allarme del sindaco solleva inevitabilmente una riflessione sul ruolo dell'istituzione che egli rappresenta. Se è vero che la gestione tecnica e finanziaria ricade sulla proprietà, è altrettanto vero che è stata proprio l'amministrazione comunale ad affidare il titolo sportivo all'attuale proprietà e a concedere la gestione dello stadio San Nicola.

In questo momento critico, i tifosi e la cittadinanza chiedono che il Comune non si limiti a fare da "megafono" dello scontento popolare. Se la situazione è giudicata drammatica, l'amministrazione ha il dovere di intervenire con atti concreti, esercitando tutte le pressioni politiche e contrattuali a sua disposizione per garantire che il patrimonio sportivo della città non venga dissipato.

Le parole di Leccese sono forti, ma ora devono essere seguite da un'azione politica che vada oltre il comunicato stampa. La maglia biancorossa merita rispetto e, soprattutto, una direzione che sappia onorarne la storia.