Il fischio finale della sfida contro la Juve Stabia ha lasciato spazio solo a un silenzio irreale, rotto poco dopo da una pioggia di fischi che ha avvolto il San Nicola. Finisce 0-1, l’ennesimo boccone amaro di una stagione che sembra aver imboccato un tunnel senza fine. La depressione sportiva non è più solo una sensazione, ma una realtà tangibile che pesa sulle gambe dei calciatori e sul morale di una piazza stremata.
La Partita: Poco Gioco, Tanto Buio
La gara è stata lo specchio del momento attuale del Bari: confusione tattica, poca grinta e una cronica incapacità di pungere sotto porta. Nonostante il possesso palla sterile, la Juve Stabia è rimasta ordinata, aspettando il momento giusto per colpire. Il gol del vantaggio campano è arrivato come una sentenza, sfruttando una delle tante disattenzioni difensive che stanno caratterizzando questo campionato.
Il tentativo di reazione nel secondo tempo è stato disordinato e privo di quella cattiveria agonistica necessaria per ribaltare i risultati in Serie B. La squadra è apparsa bloccata, quasi impaurita, incapace di reagire allo svantaggio.
Stadio in Rivolta: "Meritiamo di Più"
Al termine del match, il San Nicola ha espresso chiaramente il proprio dissenso. La contestazione è stata dura e unanime: i tifosi hanno invocato dignità e rispetto per una maglia che, in questo momento, sembra pesare troppo sulle spalle dei protagonisti in campo. I giocatori hanno abbandonato il rettangolo verde a testa bassa, mentre dagli spalti si levavano cori contro la società e la gestione tecnica.
Vivarini ormai è al capolinea.
Foto SSC BARI