Una vittoria che profuma di storia e consapevolezza. Il Catanzaro espugna il San Nicola, regalando una prestazione di spessore che Alberto Aquilani commenta con orgoglio ma con il consueto equilibrio. Al termine del match, l’allenatore dei calabresi ha analizzato la prova dei suoi, capaci di gestire il ritmo e colpire nei momenti chiave.
Pazienza e gestione del match
La chiave della partita è stata la capacità del Catanzaro di non farsi prendere dalla frenesia: “È stata una vittoria importante di una squadra che ha saputo intraprendere la gara e avere la pazienza giusta. Forse nei primi minuti potevamo accelerare un po' di più il ritmo della palla, ma la maturità di questo gruppo oggi è proprio quella di saper aspettare il momento giusto e verticalizzare quando serve”.
Unico neo: i minuti finali
Nonostante il dominio, Aquilani non abbassa la guardia sui cali di tensione: “Gli ultimi minuti sono un aspetto da migliorare. Una partita del genere non la devi mai mettere in discussione, nel calcio può succedere di tutto. Se vogliamo essere una squadra competitiva, questo è un punto su cui lavorare”.
Il valore del gruppo e dei singoli
Interpellato sulle prestazioni individuali, da Pittarello alla catena di sinistra, il tecnico ha lodato l'impegno collettivo: “Oggi hanno fatto bene tutti, non ci sono stati punti deboli. Siamo una squadra fatta di calciatori che stanno dando tutti qualcosa in più. Pittarello si sta meritando di giocare con le prestazioni, non con le chiacchiere, e mi auguro non cali di un centimetro”. Parole d'elogio anche per il giovane Liberali: “È entrato bene, con l’atteggiamento giusto per incidere e gestire, non solo per mettersi in mostra”.
Piedi per terra e sguardo al futuro
Nonostante l’entusiasmo per un successo che mancava da decenni in casa biancorossa, Aquilani predica umiltà: “Stiamo raccogliendo i frutti di un lavoro importante iniziato mesi fa, anche quando i risultati non arrivavano. Questo è un campionato difficile ed equilibrato, dove può succedere di tutto. Non facciamo voli pindarici, restiamo con i piedi per terra perché la strada è ancora lunga”.
Infine, un pensiero sulla sfida tattica e il confronto con l'ex Vivarini: “Mi rende orgoglioso vedere i calciatori prendersi i meriti che spettano loro. Siamo venuti a Bari con la consapevolezza di voler fare la partita e ci siamo riusciti. I meriti sono soprattutto nostri. Fa piacere aver rivisto Vivarini, è un allenatore che stimo molto”
FOTO CATANZARO