Davanti a 8400 spettatori con i gruppi organizzati baresi fuori dallo stadio per protesta e i gli ultras ospiti non pervenuti per il divieto di trasferta il Bari cade ancora in casa contro il Pescara.
Il goal al 9° con Di Nardo che svetta sulla difesa dormiente barese e di testa insacca il portiere Cerofolini.
Il Bari si vede solo dopo l'espulsione di Olzer per un fallo pericoloso su Dorval.
L'arbitro Marcenaro, rivede al var l'azione e modifica la sua decisione trasformando il cartellino giallo in rosso.
Il Bari con il Pescara in dieci si avvicina solo in due occasioni davanti alla porta avversaria difesa dal portiere Desplanches, con Castrovilli e Dickmann.
Nel secondo tempo Vivarini manda in campo Gytkjaer e Maggiore per Verreth e Vicari.
Il Bari si spinge in attacco ed ottiene un calcio di rigore sbagliato da Moncini. Il Var richiama l'arbitro che fa ripetere il rigore. Moncini sbaglia due volte!
Al 69' Vivarini manda in campo Pagano e Cerri per Moncini, fischiato dal pubblico di casa e Pagano.
Qualche minuto più tardi entra Pucino per Nicolaou.
Il pareggio arriva al minuto 82: cross esterno di Dorval e Maggiore anticipa il portiere Desplanches e di testa insacca per il pareggio biancorosso.
Quattro minuti più tardi sempre si cross di Dorval stacca Gytkjaer che impatta bene di testa ma sbaglia la mira.
Al 94' è Antonucci ad andare vicino al goal. La difesa pescarese salva sulla linea a portiere battuto.
Dopo il triplice fischio il direttore di gara mostra il cartellino rosso a Meroni e Vivarini.
Una vittoria avrebbe allontanato il Bari dalla zona calda. Domenica in trasferta a Bolzano contro il Sudtirol.
Foto: SSC Bari